CHI SIAMO

La nostra associazione nasce nel 1993 per perseguire finalità di solidarietà sociale.

Si fonda esclusivamente sul volontariato.

L'ASSOCIAZIONE

Perseguiamo il sogno di una società in cui tutti si sentano ugualmente responsabili verso gli altri e verso il bene comune.

Don Domenico Bedin, presidente dal 2013 al 2019, racconta la storia dell'associazione.

IBO Italia è un'organizzazione non governativa di ispirazione cristiana che opera nel campo del volontariato nazionale ed internazionale. Fa parte di un network le cui attività ebbero inizio nel 1953, nel nord Europa, con i primi campi di lavoro per la ricostruzione di case destinate ai profughi della Seconda Guerra Mondiale. IBO, infatti, è l'acronimo fiammingo di Internationale Bouworde, che significa "Soci Costruttori Internazionali".

 

Presente in Italia dal 1957, IBO è stata costituita in associazione nel 1968 ed è riconosciuta idonea dal Ministero degli Affari Esteri ad operare nel settore della cooperazione internazionale dal 1972, è stata inoltre la prima ONG in Italia a realizzare ufficialmente un progetto di cooperazione con il MAE). Membro del CCIVS - Comitato di Coordinamento per il Servizio Civile Internazionale presso l'UNESCO, iscritta al Registro Provinciale del Volontariato di Ferrara dal 2005, è federata a Volontari nel Mondo - FOCSIV dal 1972. Unica ONG con sede nazionale presente nel territorio ferrarese, fin dal 1994.


Nel 1993 nasce a Ferrara il “Gruppo Locale Soci Costruttori IBO Filippo Franceschi”, successivamente modificata in Associazione “Gruppo Locale Mons. Filippo Franceschi” O.N.L.U.S. L’associazione si fonda esclusivamente sul volontariato, perseguendo esclusivamente finalità di solidarietà sociale, allo scopo di promuovere diritti umani, gestire strutture di accoglienza, promuovere attività socio culturali, di formazione in tema di cooperazione internazionale, giustizia, equità, uguaglianza, per perseguire il sogno di una società in cui tutti si sentano ugualmente responsabili verso gli altri e verso il bene comune. Un mondo dove ogni persona possa avere un'educazione e una formazione che la renda libera di scegliere di vivere nel proprio territorio come altrove. Perseguiamo i valori del  volontariato come scelta di impegno sociale, la solidarietà e la condivisione, la ricchezza della diversità, il lavoro come strumento di crescita ed emancipazione ed il rispetto delle persone e dell'ambiente in un contesto di giustizia, pace e legalità nella coerenza nelle proprie scelte quotidiane.

Con le prime ondate di profughi albanesi e kossovari l’associazione inizia l’accoglienza nel 1990 presso la sede di via Smeraldina, in cui lo stile che si vuole proporre è quello della vita comunitaria dove solidarietà e condivisione sono i principi educativi principali. Successivamente l’associazione diventa per il territorio ferrarese un punto di riferimento importante per l’accoglienza e l’attenzione alla povertà e inclusione sociale. Vengono stipulate le prime convenzioni con il servizio sociale adulti, il Ser.T. territoriale e il Comune di Occhiobello. Intorno al 2000 viene aperta una seconda sede “Ca' Frassinetta” in via Vallelunga, dove vengono accolti principalmente utenti italiani provenienti dai servizi sociali, dai Ser.T. e in regime alternativo al carcere.


L’esigenza, oltre ad accogliere, era ed è quella di dare un futuro e un reinserimento sociale alle persone che per vari motivi venivano accolte. Per questi motivi viene aperto il “Ristorante la Casona” gestito dalla "Cooperativa Sociale Meeting Point", inoltre viene avviata la Cooperativa "La Casona" la quale si occupa di servizi, appalti di lavoro e altro. Entrambe le realtà diventano reciprocamente importanti perché condividono lo scopo di reinserire le persone ospiti nelle comunità. Sono infatti numerosi gli inserimenti e le assunzioni che le due cooperative negli anni hanno attuato.


L’attenzione alle emergenze del territorio ferrarese negli anni non è mai mancata da parte dell’associazione, dall’emergenza Nord Africa intorno al 2008, fino a Mare Nostrum dal 2012 ai nostri giorni.
I profughi richiedenti asilo rappresentano oggi, con
40 posti, l’accoglienza principale dell’associazione nelle due sedi operative. L’obiettivo vuole essere quello  di  favorire l’inclusione sociale di quanti giungono sul territorio italiano perché in fuga da guerre e persecuzioni, con l’obiettivo di garantire il diritto di asilo inteso sia come diritto umano fondamentale sia come opportunità di riscatto per i beneficiari dei nostri progetti. Attraverso un lavoro di collaborazione costante con enti locali, associazioni ed istituzioni, interveniamo tramite personale specializzato nella presa in carico integrata delle persone accolte, mettendo in campo professionalità sociali, sanitarie e legali che collaborano per erogare un servizio multidisciplinare, come supporto ad interventi di carattere emergenziale attivati dalle Prefetture.